2020
Il Cardinale nella messa della Candelora: “Seguiamo la luce”
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Di seguito le parole pronunziate dal Cardinale Fitzgerald durante l’omelia nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli per la solennità della Presentazione del Signore al Tempio. Dopo la benedizione delle candele e la processione che commemora l’entrata di Gesù nel Tempio, il Cardinale ha ricordato come:
“Luca ci presenta Maria e Giuseppe come una coppia osservante. Vanno al Tempio per offrire il bambino Gesù al Signore “come è scritto nella Legge del Signore”. Offrono per lui un coppia di tortore o di giovani colombi, precisa l’Evangelista, cioè fanno l’offerta dei poveri. E’ una maniera di sottolineare la realizzazione radicale dell’Incarnazione. Il Figlio di Dio incarnandosi è nato in una famiglia povera, una famiglia sottomessa alla Legge del Signore.
L’offerta è fatta, secondo la legge mosaica, per il riscatto del primogenito, ma difatti è il bambino, Gesù, figlio di Maria e Figlio di Dio, che è il vero Redentore, lui che ci redimerà al prezzo del suo sangue che verserà sulla Croce.
Nella seconda parte del racconto, entra in scena il vecchio Simeone. E’ il modelo del credente, aperto alle ispirazioni dello Spirito. Prende il bambino Gesù tra le braccia e benedice il Signore. Rende grazie al Signore Dio perché trova in questo bambino l’adempimento dei suoi desideri i più profondi. Agisce motivato dalla fede, e nella fede vede in questo piccolo bambino ciò che è stato annunciato dai profeti. Vede nel bambino la salvezza promessa da Dio dall’inizio della storia, percepisce in lui la Luce che illumina le genti, la Luce delle Nazioni. Ci vuole tanta fede per vedere così.
Poi arriva anche la profetessa Anna, piena di entusiasmo, che nella sua gioia non cessa di parlare del bambino a tutti quanti volevano ascoltare.
Infine Luca ci dice che la Sacra Famiglia torna in Galilea e riprende la vita normale, permettendo al piccolo Gesù di crescere pieno di sapienza e della grazia divina.
Ora dobbiamo chiederci quali insegnamenti possiamo trarre dalla nostra meditazione.
In primo luogo siami tutti invitati ad entrare nel Tempio del Signore seguendo Nostro Signore Gesù Cristo. Seguiamo l’Agnello, offerto per noi, che ci conduce alle sorgenti di acqua viva. Seguiamo la Luce, come abbiamo fatto nella processione, e portiamo questa luce al nostro mondo che ne ha tanto bisogno.
Tutti noi, uomini o donne, giovani o anziani, siamo invitati come Simeone ad accogliere il nostro Salvatore. Il bambino è stato presentato come un segno. Difatti è un segno di contraddizione, perché ognuno rimane libero per accoglierlo o no. Il Signore rispetta sempre la nostra libertà. Il segno di salvezza, la salvezza stessa che ci è offerta in Gesù Cristo, può essere rifiutata. Dobbiamo decidere personalmente in favore di questo bambino o contro di lui. Siamo invitati a confermare liberamente la nostra decisione di seguire il Signore Gesù come feddeli discepoli, sicuri che ci condurrà verso la vera pace.
Tutti noi, siamo invitati ad imitare Anna, proclamando Gesù per mezzo della nostra vita, dimostrando la gioia del Vangelo.
Tutti noi in fine dobbiamo riprendere la nostra vita di ogni giorno, cercando di crescere in sapienza e nella grazie di Dio.
Possiamo affidarci all’intercessione di Maria, tanta venerata in questa bella chiesa, e alle preghiere di Giuseppe, Simeone e Anna. Soprattutto, imploriamo l’aiuto dello Spirito Santo che ci guiderà sulla via della pace". Amen.
2 febbraio 2020