2025
Echi d’Organo: Musica e Parola nella II Domenica di Quaresima
Visite: 53
Lo scorso 16 marzo 2025, nella splendida cornice della Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, Roma, si è svolta l’IX Rassegna "Echi d’Organo in Cantoria", un evento che ha unito la potenza evocativa della musica sacra con la profondità della riflessione evangelica. L'iniziativa organizzata dall'associazione La Cantoria con il patrocinio della Parrocchia Santa Maria in Portico in Campitelli di Roma unito musica organistica e riflessione spirituale, offrendo un'esperienza di ascolto e contemplazione.
A eseguire il programma musicale è stato Simone Di Meo, interprete raffinato che ha dato voce al monumentale Organo Fratelli Rieger (1909, Opus 1523), con un repertorio che ha spaziato da Max Reger a Johann Sebastian Bach, da César Franck a Jehan Alain e Franz Liszt.
La Trasfigurazione: il commento di P. Luigi Murra OMD
Il Vangelo della II Domenica di Quaresima (Lc 9,28-36) racconta la Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, quando il suo volto risplende di luce davanti ai discepoli Pietro, Giovanni e Giacomo, e una voce dal cielo proclama: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».
Nel suo commento, P. Luigi Murra OMD, parroco di Santa Maria in Campitelli, ha sottolineato che:
"Ma la Trasfigurazione non è solo un evento di luce, è anche un’esperienza di ascolto. La voce del Padre, che risuona dalla nube, proclama: 'Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!'. È un comando chiaro: ascoltare Cristo, lasciarsi trasformare dalla sua Parola, accoglierla nella vita. Pietro vorrebbe fermare quel momento, costruire tre tende per rimanere in quella gloria, ma il cammino di fede non si esaurisce nella contemplazione. Dopo l’esperienza sul monte, bisogna scendere e affrontare la realtà, portando con sé la luce ricevuta."
Musica e fede: un percorso di trasfigurazione
L’evento ha offerto non solo un’occasione di elevazione spirituale attraverso la musica d’organo, ma anche un richiamo alla missione cristiana: lasciarsi trasformare per diventare testimoni della luce di Cristo.
Le opere eseguite hanno rispecchiato il messaggio evangelico:
Max Reger – "Aus tiefer Not schrei ich zu dir" ha introdotto il tema del grido dell’uomo verso Dio.
J.S. Bach – Preludio e fuga in Mi minore BWV 548, con la sua architettura grandiosa, ha evocato il cammino della fede tra prova e rivelazione.
César Franck – Deuxième Choral, una meditazione sonora sulla grazia e la speranza.
Jehan Alain – Choral cistercien pour une élévation, un invito al raccoglimento e alla contemplazione.
Franz Liszt – Preludio e fuga sul tema B-A-C-H, un tributo alla grande tradizione organistica, tra luce e ombra.
L’organista Simone Di Meo è un giovane talento della scena musicale internazionale. Ha studiato presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila e ha approfondito la sua formazione in prestigiose istituzioni europee come la Uniwersytet Muzyczny Fryderyka Chopina di Varsavia e la Hochschule für Musik und Theater di Amburgo. Ha partecipato a masterclass con rinomati docenti e si è esibito in importanti festival organistici italiani ed europei.
Come ha sottolineato P. Luigi Murra OMD:
"Anche la musica, come la Parola, è un’esperienza che trasfigura. La liturgia e i suoni dell’organo ci aiutano a vivere un momento di elevazione interiore, ma la vera sfida è far sì che questa bellezza diventi parte della nostra vita quotidiana. L’ascolto autentico non è mai passivo, ma genera cambiamento."
L’XIª Rassegna "Echi d’Organo in Cantoria" ha confermato ancora una volta come l’arte musicale, inserita nella liturgia, possa diventare un ponte tra il divino e l’umano, tra la contemplazione e la testimonianza.
Che l’ascolto della musica e della Parola possa continuare a risuonare nei cuori di chi ha partecipato, trasformando ogni giorno in un'opportunità per vivere nella luce di Cristo.
{gallery}echi-d-organo{/gallery}