2025
Una corsa al sepolcro
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La Pasqua, cuore pulsante della fede cristiana, ci invita anche quest'anno a contemplare il mistero della Resurrezione. La celebrazione solenne, presieduta da Padre Antonio Piccolo, Rettore Generale dell'OMD, si carica di un significato profondo, rinnovando la nostra speranza nella vittoria della vita sulla morte.
Nell'omelia, Padre Antonio ha posto l'accento sulla "corsa al sepolcro vuoto" descritta nei Vangeli. Un gesto semplice, eppure carico di trepidazione e di un'umanità palpabile. Maria di Magdala, Pietro e Giovanni corrono, spinti dall'amore e dalla confusione, verso quel luogo che credevano avrebbe custodito per sempre il corpo del Maestro.
Ma quel sepolcro è vuoto. Un vuoto assordante che, inizialmente, genera smarrimento, ma che ben presto si trasforma in stupore e poi in incontenibile gioia. La corsa al sepolcro non è solo un movimento fisico, ma simboleggia il nostro stesso cammino di fede. Siamo chiamati a correre verso Cristo, a superare le nostre paure e i nostri dubbi per incontrare la verità della Resurrezione.
Le bende deposte, il lenzuolo ripiegato con cura, testimoniano un evento che va oltre la semplice sottrazione di un cadavere. Parlano di un ordine nuovo, di un passaggio definitivo dalla morte alla vita. La Resurrezione non è un ritorno al passato, ma l'irruzione di una realtà inedita che trasforma radicalmente la storia dell'umanità.
Il messaggio di Padre Antonio risuona con forza: la Pasqua non è una semplice ricorrenza, ma un invito a vivere una vita nuova, illuminata dalla speranza che scaturisce dal sepolcro vuoto. Una speranza che ci spinge a correre anche noi, oggi, verso un futuro di pace, di giustizia e di amore fraterno, sull'esempio di Cristo Risorto.

