2026

La pazienza che fa crescere il bene

La pazienza che fa crescere il bene

Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci parla di un campo dove crescono insieme il grano buono e la zizzania. È un’immagine che ci riguarda da vicino, perché quel campo non è soltanto il mondo: è anche il nostro cuore, con le sue luci e le sue ombre, con i desideri di bene e le fragilità che portiamo dentro.

I servi vorrebbero intervenire subito, estirpare la zizzania, separare il bene dal male. È la nostra stessa tentazione: vorremmo che tutto fosse chiaro, immediato, senza attese. Vorremmo cambiare gli altri in fretta, e spesso anche noi stessi.

Ma il padrone della parabola risponde: «Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura». In queste parole si rivela la pazienza di Dio.

Dio non approva il male, ma non smette di credere nel bene che ha seminato in ogni persona. Egli non guarda soltanto la zizzania: vede il grano buono che può ancora maturare. Per questo attende, accompagna, offre tempo alla conversione.

Quante volte il Signore ha avuto pazienza con noi! Quando abbiamo sbagliato, quando ci siamo allontanati, quando abbiamo fatto fatica a fidarci di Lui, non ci ha abbandonati. Ha continuato a custodire il bene nascosto nel nostro cuore.

E questa pazienza è come il granello di senape e il lievito di cui Gesù parla nelle altre piccole parabole: cresce nel silenzio, senza fretta, ma con una forza nascosta che trasforma la vita. Il seme diventa un grande albero e il lievito fa fermentare tutta la pasta; così il Signore opera in noi, lentamente ma con fedeltà.

La pazienza di Dio diventa allora una scuola per la nostra vita: ci insegna a non giudicare troppo in fretta, a non scoraggiarci per le nostre debolezze, a lasciare che il bene cresca lentamente, come il granello di senape e il lievito di cui Gesù parla nel Vangelo.

Forse oggi il Signore ci chiede proprio questo: imparare a guardare noi stessi e gli altri con uno sguardo meno impaziente e più misericordioso.

Sono disposto a lasciare che Dio abbia pazienza con me, e a imparare da Lui la stessa pazienza verso gli altri?