2025

Domenica delle Palme a Campitelli. Tra liturgia, Parola e le note solenni dell’organo

Domenica delle Palme a Campitelli. Tra liturgia, Parola e le note solenni dell’organo

Una Domenica delle Palme particolarmente intensa quella vissuta oggi, 13 aprile 2025, nella chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, dove liturgia, riflessione e musica si sono fuse in un unico grande momento di preparazione alla Pasqua.
Alle ore 10.00, la comunità si è riunita per la solenne celebrazione eucaristica con processione delle palme, presieduta dal parroco P. Luigi Murra OMD. Dopo la benedizione dei rami d’ulivo, la processione ha preso avvio da Piazza Lovatelli, proseguendo fino in chiesa tra canti di gioia e lode, rievocando l’entusiasmo delle folle che acclamavano il Signore al suo ingresso in Gerusalemme.
Nell’omelia, p. Luigi ha proposto una lettura intensa e profondamente umana della Passione, mettendo al centro la figura del buon ladrone crocifisso accanto a Gesù. Non un eroe, ma un uomo ferito, che nel buio della sua condanna trova il coraggio di affidarsi. Il parroco ha sottolineato come il cuore del Vangelo non stia nei miracoli o nei prodigi, ma nella vicinanza di un Dio che non si sottrae al dolore e resta accanto fino alla fine.
“Il buon ladrone non chiede di essere liberato dalla croce, ma solo di essere ricordato. Non domanda un miracolo, ma una memoria che salvi. ‘Gesù, ricordati di me’: è la preghiera più vera, perché nasce nel dolore e si apre alla speranza.”
Alle ore 12.00, la chiesa ha accolto il concerto conclusivo della IXª Rassegna “Echi d’Organo”, a cura del Maestro Vincenzo Di Betta. Protagonista all’organo, il giovane Francesco Cacioni, che ha saputo coniugare tecnica e sensibilità in un’esecuzione intensa sull’organo monumentale Fratelli Rieger del 1909.
In apertura, la meditazione spirituale del Padre Generale Antonio Piccolo ha introdotto i presenti a una lettura profonda del Vangelo lucano dell’ingresso a Gerusalemme. Le sue parole hanno messo in luce il contrasto tra le attese di dominio e la rivelazione di un Messia disarmato, che si presenta su un umile asinello.
“Gesù entra non su un cavallo da guerra, ma su un asino: è il messia della pace, non del potere. Slega la profezia dimenticata e ci propone una via nuova, quella della mitezza e della liberazione.”
Una riflessione che ha predisposto l’ascolto del concerto come momento di silenzio e contemplazione, in cui ogni nota si è fatta preghiera.
Nel clima raccolto e spirituale dell’evento, la presenza silenziosa e materna della Vergine Maria, a cui è dedicata la chiesa, ha avvolto con discrezione l’intera rassegna, come guida discreta che accompagna i credenti nel cammino verso la Pasqua.
Con questo appuntamento si è conclusa la rassegna “Echi d’Organo”, che per tutte le domeniche di Quaresima ha saputo unire musica, meditazione e bellezza liturgica. Un’iniziativa che ha aiutato i cuori a prepararsi al mistero della Pasqua, facendo risuonare nelle volte della chiesa l’eco profondo della fede e della speranza.

 

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