2025
Pasqua tra fede e servizio: due celebrazioni nel cuore di Roma
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Nel territorio parrocchiale di Santa Maria in Portico in Campitelli si sono svolti due momenti significativi durante la Settimana Santa, segnando l’incontro tra fede, istituzioni civili e realtà sanitarie della città.
Alle ore 12:00, nella chiesa parrocchiale, le ACLI hanno celebrato il precetto pasquale con una solenne liturgia presieduta da Sua Eccellenza Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo di Potenza e già parroco della comunità. Alla celebrazione hanno preso parte il Reverendissimo Padre Generale Antonio Luigi Piccolo, diverse autorità civili, rappresentanti delle istituzioni locali e le ACLI di Roma.
L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dalla Banda dei Vigili Urbani di Roma, che ha accompagnato i momenti musicali della liturgia con grande partecipazione e solennità.
La celebrazione si è inserita in un clima di prossimità e attenzione al mondo del lavoro: in questi giorni, infatti, il parroco di Santa Maria in Portico in Campitelli, Padre Luigi Murra, accompagnato dalle ACLI, ha visitato alcuni uffici comunali del centro storico, portando la benedizione pasquale ai dipendenti e condividendo con loro un momento di preghiera e vicinanza.
Nel corso dell’omelia, Sua Eccellenza Mons. Carbonaro ha offerto una riflessione intensa e attuale:
"Il racconto delle ultime ore terrene di Gesù sono segnate dall'umanissima esperienza del tradimento. Difronte a questa situazione, che gli evangelisti hanno voluto trasmettere, Gesù sceglie un atteggiamento di amore. Non cambia il gruppo con cui condivide da tempo la sua vita e il suo insegnamento, ma ricomincia con loro a tessere relazioni di fiducia. Da questa scuola della Passione di Gesù impariamo a fare diventare le nostre relazioni ferite occasioni di Speranza".
Parole rivolte con forza alle ACLI e ai dipendenti comunali di Roma, che hanno partecipato con coinvolgimento e attenzione.
Sempre nella mattinata, un altro importante appuntamento si è tenuto all’Isola Tiberina, nella chiesa di San Giovanni Calibita. Il precetto pasquale è stato presieduto da Sua Eminenza il Cardinale Baldo Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Presenti i dirigenti dell’Ospedale Gemelli Isola: Paolo Nusiner, Presidente dell’Ospedale, Daniele Piacentini, Direttore Generale, e Gennaro Capalbo, Direttore Sanitario. Hanno partecipato anche la prof.ssa Elena Beccalli, Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il prof. Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, i cappellani religiosi dell’Ordine della Madre di Dio (OMD) e il parroco di Santa Maria in Portico in Campitelli.
Durante l’omelia, Sua Eminenza il Cardinale Reina ha sottolineato il valore della cura come espressione autentica della carità cristiana, ricordando che ogni gesto di attenzione verso chi soffre è una concreta testimonianza del Vangelo.
"La luce della Risurrezione non è un'idea astratta, ma passa attraverso i volti, le mani e il cuore di chi sceglie ogni giorno di prendersi cura degli altri, con umanità e dedizione", ha detto rivolgendosi in particolare alla comunità sanitaria e accademica, invitandola a vivere la propria missione come servizio e segno tangibile di speranza nei luoghi della fragilità.
Due celebrazioni distinte, ma unite dallo stesso spirito: quello del Vangelo che, nella Pasqua, continua a illuminare e sostenere il cammino delle persone e delle istituzioni attraverso una Chiesa vicina, accogliente e profondamente radicata nel cuore della città.

