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Sabato, 16 Gennaio 2021 10:07

Fissa Dimora

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La Bibbia conosce molto bene l’agire di Dio che entra in relazione con l’uomo attraverso la domanda. Dio s’interessa di me. Egli mi hai fatto poco meno di una divinità, di gloria e di onore mi hai coronato, ribadisce il salmista. L’Altissimo entra in punta di piedi nell’umano. Dalla domanda primordiale: Adamo dove sei? Alla domanda posta sulle rive del Giordano: Chi cercate? E poi la risposta personale di ognuno: di Andrea, Giacomo, Giovanni, Pietro, fino a raggiungere ciascuno di noi. Senza quella risposta personale e insostituibile, non comincia la vera ricerca che impegna i nostri giorni: cercare dove abita Dio. Erano cercatori gli uomini di Galilea che incontrano il Rabbi di Nazareth. I loro occhi fissi sul limpido lago a trovare il pesce per saziare la domanda della fame quotidiana. Gli occhi di Gesù fissi su di loro per indicare un'altra direzione. Non fissativi solo sui vostri bisogni, Dio si prende cura di voi, ha già fissato la sua tenda nella vostra carne. La sua dimora non è nei fasti del tempio o nei rotoli della legge sinagogale. Dio è dentro di te. Attraverso questa intimità il Quarto Evangelista inaugura la storia vocazionale dei primi discepoli, fissando tempo e luogo dell’incontro, ma inaugura anche la nostra, perché quegli occhi in un giorno e in un’ora precisa e indimenticabile, si sono fermati su di noi. La risposta di Gesù all’inquietudine del cuore umano per trovare fissa dimora è: “Venite e vedete”. Si tratta di due verbi uno di movimento e uno di contemplazione. C’è chiesto di metterci in cammino, di staccarci  dalle nostre presunte sicurezze e di alzare lo sguardo, gesto dal sapore profetico e riflesso di quanto porta il cuore. Mettersi in cammino significa lasciare la sicurezza della riva, per affrontare l’impetuosa arroganza dell’onda. L’onda colpirà il mite e muto Agnello che salirà sul Calvario carico dell’unico prezzo dell’amore, tanto vale la nostra umanità. L’onda della violenza ingiusta colpirà anche chi segue l’Agnello ritto e vittorioso, allora faranno memoria di quello sguardo fisso, amante, attraente, sincero, liberante. Vuoi seguirmi fino in fondo per vedere dove abito?

Davide Carbonaro

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