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Sabato, 11 Marzo 2023 09:12

La sorgente del Vangelo

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Ha sete il popolo e domanda; ha sete Gesù e domanda; ha sete la donna e domanda; abbiamo sete anche noi e domandiamo. Comprendiamo come la domanda è legata alla sete, metafora di tutti i bisogni che abitano il nostro cuore. Gesù educa la donna e noi a saper chiedere. Chiedere quando non abbiamo mezzi; chiedere quando la sorgente sembra esaurita; chiedere quando il cammino è faticoso; chiedere quando non sappiamo dove rendere culto a Dio, se in Samaria o a Gerusalemme, se in chiesa o in casa.  Attenzione a non confondere la domanda, il luogo, con la sorgente; il desiderio, con colui che lo può appagare. Anche Dio, “stanco” ed “appassionato” (sedisti lassus et crucem passus, direbbe Tommaso da Celeno), siede su quel pozzo che ha abbeverato Israele, testimone delle alleanze sponsali, simbolo dell’alleanza divina con l’umanità mai sopita. Ancora una volta si cercano la sete di Dio e la sete dell’uomo. “Ciò che abbellisce il deserto, disse il piccolo principe, è che nasconde un pozzo in qualche luogo...”(A. Saint-Exupéry). Giovanni, che scrive questo straordinario racconto, è l’evangelista delle sorgenti. Egli le posiziona come vere e proprie oasi dello spirito, nel racconto del pellegrinaggio di Gesù verso Gerusalemme, città della gioia è della festa. Il suo Vangelo è tappezzato di sorgenti. Il seno del Padre, sorgente primordiale, sul cui grembo è rivolto il Figlio (Gv 1,1.18); la sorgente divina che  genera i figli non da carne, né da sangue (Gv 1,13); la sorgente che scaturisce dal Figlio, donatore dello Spirito senza misura, dell’acqua e del sangue scaturiti dal seno squarciato. Dove abita questa sorgente? La domanda della donna è intrigante: “Egli è il Luogo del Suo mondo, ma il Suo mondo non è il Suo Luogo" risponderebbero i Rabbini. Tuttavia, i primi discepoli avevano domandato: “Maestro dove abiti” e videro dove abitava e stettero con lui. “Stare con lui”, è motivazione profonda della relazione nuova fra Dio e l’uomo, che Gesù viene ad instaurare. Ci dà le chiavi di casa. Lui che non sa dove porre il capo, viene ad abitare nell’uomo e l’uomo abita in Dio. Questo, risponde essenzialmente nel Vangelo di Giovanni alla domanda chi è Gesù e dove va? Chi è il discepolo e dove va? A noi che cerchiamo risposte sicure, luoghi tranquilli, Gesù risponde: la mia casa e la tua! Se tu mi accogli, io dimorerò in te e tu in me.

Davide Carbonaro

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