Cookie Consent by Popupsmart Website
  • +39 06 68803978
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Sante Messe Festive 10.00-18.30 | Feriali 7.30-18.30
itendees
Sabato, 03 Novembre 2018 17:01

Questione di amore

Vota questo articolo
(0 Voti)
commento 04-11-18Gli Scribi, attaccati alla lettera poco allo spirito. Uno di loro incrocia Gesù per strada, ennesimo “agguato” al giovane Rabbì di Nazareth. “Qual’ è il primo di tutti i comandamenti?” Era in uso negli ambienti rabbinici che i discepoli ponessero domande gerarchiche, intrecci di genealogie allo scopo di trovare, identità e retta via, insomma rispondere a ricerche nascoste a volte inquiete: chi sono? Come mi devo comportare? La questione dal sapore puramente dottrinale sembra onesta, come anche la risposta si avvicina al desiderio del Regno che scaturisce dal cuore di Gesù, il quale, elogia lo scriba dicendo di non essere lontano dal progetto di Dio su questa nostra umanità: “Non sei lontano dal Regno di Dio”. Ma quale è la posta in gioco? L’esattezza della norma, la sua osservanza? Gesù sposta l’asse dalla dottrina alla relazione. Non dà spiegazioni, né interpretazioni, pone la nuda Parola di Dio incisa sulla durezza della roccia e nel cuore dell’uomo. Ascolta! Certo, perché non ci può essere osservanza, senza ascolto. Gesù lo fa per primo, ascoltando il suo interlocutore che poteva benissimo liquidare. Nella domanda riconosce un desiderio profondo, il desiderio di giungere al cuore di Dio. E tra la selva dei precetti dice quello che più assomiglia a Dio, che dice di lui e di noi. Egli è amore, lascerà risuonare più tardi Giovanni, testimoniando in questa parola il cuore del Vangelo. Un amore che ha tre direzioni, Dio, origine dell’amore, il prossimo e se stessi. Non solo Gesù svela il volto del Padre suo, ma dice come amarlo in pienezza e non in frammenti: Cuore, anima, mente forza. L’uomo nella sua totalità, così come è uscito dalla mano creatrice di Dio, è capace di amore nei confronti del prossimo e di se stesso. Insomma, amerai ciò che sta più a cuore a Dio, la sua icona sulla terra. Amerai! Un verbo al futuro quasi ad indicare una strada senza fine perché l’amore con cui siamo amati e con il quale amiamo, ha il gusto dell’eterno. Amare è dunque strada maestra della vita e Gesù chiede di farlo non con l’effimera emozione di un istante, ma con tutto noi stessi: con intelligenza volontà, con propositi e scelte decisive.


Davide Carbonaro
Letto 1362 volte
Altro in questa categoria: « Lo sguardo del cieco Il meglio di sé »

Condividi sui social

Contatti

icona smp ombra

Parrocchia di Santa Maria
in Portico in Campitelli

Piazza Campitelli, 9
00186 Roma Italia
Tel. e fax Parrocchia: 06.68 80 39 78
Tel. e fax Comunità: 06.68 74 28 5
santamariainportico@vicariatusurbis.org 

Orari Sante Messe

Sante Messe Festive 10.00-18.30

Feriali 7.30-18.30

Video

Nuvola di TAG

Links

Visita i nostri links amici.

Storia dell'Imagine,

e Chiesa di Santa Maria in Portico di Campitelli.

San Giovanni Leonardi

Narrazione dell'immagine di Santa Maria in Portico

© 2024 Parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli. All Rights Reserved. Powered by VICIS | Privacy Policy