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Sabato, 18 Dicembre 2021 09:36

Con passo di danza

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Il cammino di Maria è il cammino della Chiesa. Non rimane ferma, inaugura la strada verso l’altro. Maria ha ricevuto un Vangelo che la spinge a donarsi. Perché questo è Vangelo: il dono di sé. Questa è la notizia che cambia la storia: Dio abita il grembo di una  madre e si lascia accudire da mani umane. Il donatore chiede di essere donato. Comincia il viaggio di Maria e di tutti noi. Colei che è promessa sposa di Giuseppe, entra in casa di sua cugina Elisabetta portando Dio. Non porta se stessa, i suoi ricordi, le sue paure, le sue attese; porta un Altro. Quanto è vero, quando la Chiesa non porta se stessa e s’impegna a varcare le soglie del cuore umano generando solo ed esclusivamente il Dio che partorisce la vita. Maria non ha pretese, se non quella di Dio: abitare lì dove abitano gli uomini, entrare in dialogo con loro. Nell’incontro tra due donne cariche dello Spirito divino, che ha parlato per bocca dei profeti, la parola è anticipata da un sussulto, dal grembo gravido, da una danza gioiosa, circolare, generatrice di vita. E’ lo Spirito Santo che scende suscitando la parola. Ormai, profezia e compimento coincidono in quella benedizione che da Abramo giunge alla discendenza germinata nel grembo di due madri. Qui lo Spirito attesta l’origine della nostra figliolanza. Maria rappresenta l’umanità benedetta. Prima parola di Dio sulla creazione e sulla vocazione di Abramo. L’abbraccio di Maria ed Elisabetta anticipa il Natale, perché lì il Dio dei nostri Padri, ha abbracciato in modo definitivo l’umanità. Dio giunge ancora oggi così: nel sussurro e nell’abbraccio, nell’armonia del cuore e nel passo di danza. Le parole di Elisabetta: A cosa devo, sono ancora cariche della nostra preoccupazione umana di ospitare Dio. Non un dovere ma un dono da accogliere. Sta qui lo sguardo nuovo con cui misurare la nostra relazione con Dio e con gli altri. Basta con i doveri che imprigionano il sacro, ben venga la gratuità che libera il cuore. Vangelo della gioia che anima la fede. E’ beata colei che ha creduto. Sii felice, fidati, perché Dio sta nascendo in te!

Davide Carbonaro

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